YOGA TERAPEUTICO
ritrova l’equilibrio psicofisico: mente – anima -corpo
– Jenny Adafinei –
Lo studio offre vari percorsi di YOGA come percorso alternativo per le nostre sofferenze sia fisici, emozionali che spirituali, tutti basati su studi scientifici e una branca di studi olistici che lavora su vari livelli: fisici, neurologici, metabolici.
Le pratiche di yoga terapeutico svolti nello studio è una combinazione di Mindfulness e Psicologia Positiva, Hatha Yoga – esercizio fisico, pratiche di meditazione specifica sulla mindfulness e psicologia positiva , il Pranayama, il Mudra e Bandha, lo Shatkarma Dove necessario si consiglia l’alimentazione yogica e sarai accompagnato nella prevenzione e gestione dei dolori psicosomatici: stanchezza cronica, dolori muscolari, disturbi gastrointestinali, mal di testa, artrosi cervicale, mal di schiena, fibromialgia, dolori mestruali, osteoporosi, gestione dello stress, disturbi alimentari, tachicardia, disbiosi intestinale, Crohn, pressione, ansia, depressione, affrontare le paure, costruire autostima, riequilibrare i livelli ormonali, rimanere giovani e in salute, ritrovare la forza. e molti altri sintomi o patologie.
Studi recenti per esempio nel 2019 il Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali della Facoltà di Medicina dell’Università di Stanford, guidato dalla Presidente, la Dott.ssa Laura Roberts ha avuto l’iniziativa per integrare lo yoga nell’assistenza sanitaria. Questo impegno innovativo fornisce agli operatori sanitari un kit di strumenti completo, che comprende pratiche yoga integrate e olistiche, consentendo ai pazienti di intraprendere il loro viaggio verso la salute e la resilienza.
Lo yoga terapeutico è una branca della medicina olistica. I pazienti trattati con questo metodo scoprono che, oltre al disturbo principale che è stato motivo della loro visita, anche gli altri disturbi scompariranno gradualmente. La terapia yoga utilizza diversi esercizi yoga, come Asana, tecniche di rilassamento, esercizi di respirazione e meditazione, che aiutano le persone con una vasta gamma di condizioni di salute fisica e mentale. La terapia yoga può integrare le cure mediche o, in alcuni casi, addirittura sostituire gli approcci tradizionali come la terapia farmacologica o la chirurgia.
Lo yoga terapeutico spesso svolge il lavoro di consulenza individuale, a volte può essere utilizzata anche per un gruppo di partecipanti con condizioni simili che cercano risultati di trattamento simili. Questo metodo è simile ad altre misure di assistenza medica.
I miei percorsi sono tutti personalizzati per aiutarti a raggiungere il tuo benessere e la tua salute come prevenzione, mantenimento e in molti casi come accompagnamento nel tuo percorso di cura. I percorsi di yoga terapeutico include tecniche e metodi dello Hatha Yoga attraverso posizioni specifiche chiamate in sanscritto “asana” – pratiche di respirazione “pranayama”, consapevolezza – “mindfulness”, “mundra” – sigillo o gesto, “mantra” – man: mente, tra: mezzo suono vibrazionale che raggiunge la mente” e alimentazione yogica.
Percorsi nello studio o online individuali cucito su misura o in piccoli gruppi in presenza, dove tu sei il protagonista per accompagnarti nel tuo percorso di benessere e salute.
Livelli: principiante e intermedio
Già nell’antichità la medicina alternativa era l’alimentazione, per esempio nella tradizione vedica indiana ayurveda che considerava per il raggiungimento del equilibrio tra corpo e mente, come prevenzione delle malattie l’utilizzo dei rimedi naturali (alimentazione, massaggi, tecniche di respirazione, yoga, bagni con le essenze ecc.). Secondo questa tradizione l’alimento incide sia sul corpo che sulla mente.
Lo yoga non è fare soltanto movimento ma è uno stile di vita per un benessere globale: fisico, mentale ed emozionale che include un alimentazione sana.
Per la salute dell’organismo è fondamentale avere uno stile di vita sana: il modo di mangiare può influenzare molto le nostre emozioni e il nostro corpo e persino contribuire nella prevenzione di malattie.
Mangiare come uno yogi non è difficile e non richiede grosso impegno. Alla base di un’alimentazione yogica c’è la: frutta fresca, verdura e latticini, integrando poi il più possibile con cereali integrali, semi, noci e legumi facilmente digeribili. C’è da sottolineare che gli yogisti limitano il consumo di cipolla, aglio, peperoncino e porro perché sono visti come tamasici cioè agitano la mente.
Per esempio una settimana con un alimentazione yogica si inizia con un digiuno intermittente consumando bevande di frutta e verdura di stagione. Gli altri giorni della settimana un alimentazione leggera e variata. Attenti alle pratiche di yoga che rispecchi la fase di detox, faccio riferimento a minor attività fisica (no yoga power) proprio per poter mantenere un buon livello energetico per affrontare la giornata con serenità ed energia giusta.
Si consiglia di dormire con la testa verso il Nord come fanno gli yogisti e preferibilmente dormire sul lato destro, perché il corpo ha bisogno dell’energia lunare che score attraverso la narice sinistra.
Che cosa mangiare in primavera?
Alimenti freschi e di stagione come per esempio. fragole, insalatine verdi, spinaci teneri, carote, porri, cipollotti primaverili, asparagi, zucchine, arance nespole, limoni. Legumi: azuki, piselli, legumi germogliati. Cereali integrali, pasta integrale o senza glutine. Latticini come il kefir. Preferibilmente carni bianche (pollo, coniglio, faraona), il pesce azzurro.
Detox i prodotti spontanei che crescono in campagna come ortiche, tarassaco, germogli di luppolo.
Per un percorso nutrizionale click https://www.olisticavenezia.it/attivita/naturopatia/nutrizione/
Tipologie di Pratiche dello Yoga Terapeutico presenti nello studio:
Lo yoga è l’arte di vivere e una conoscenza che dovrebbe diventare parte integrante della vita quotidiana di tutte le persone, poiché ha effetti significativi su tutti gli aspetti della vita, compresi quelli fisici, psicologici e mentali.
Un po’ di storia dello Yoga:
Lo yoga mira all’equilibrio dell’organismo umano dal punto di vista strutturale (forza, flessibilità e allineamento), fisiologico (corretta funzionalità dei vari sistemi corporei), psicologico (benessere mentale).
La pratica dello yoga è molto antica ha origini dall’ India e del Tibet ed è presente nel sanscrito “yuj” che ha subito vari definizioni da molti studiosi, lo troviamo speso con il significato “unione” o “legare”, “aggiogare”, “unito a”, “governare i sensi”. Lo yoga contiene una base filosofica che include principi etici e spirituali.
Le mie lezioni di yoga sono la pratica di Hatha Yoga esso è inteso come lo yoga che si avvale di metodi basati sulla forza (hatha) – privilegia l’impiego di posture (asana), di tecniche respiratorie (puraka, antara kumbhaka, rechaka, bahya kumbhaka).
Il corpo yogico viene concepito come una struttura composta da una fitta rete di canali detti “nadi” in cui si muovono i soffi vitali e a cui aggiungono una serie di plessi ruote detti “chakra”, dislocati lungo il canale mediano chiamato “sushumana”.
Lo yoga rappresenta la rinascita ad una maggiore consapevolezza; uscire dai propri schemi mentali verso una coscienza più profonda di sé, del divino.
Nello yoga classico Hatha Yoga, oggi chiamato lo yoga moderno, si deve al maestro B.K.S. Jyengar che ha portato questa pratica nell’occidente. Hatha Yoga è compreso nello Yoga Ratna, è necessario attraversare tutte gli “Otto Rami” dello yoga detti anche Ashtanga, “Ashta” significa otto e “Anga” membro come le definisce i Patanjali.
Hatha in sanscrito significa “vigore” o “forza”. Spesso viene definita come lo yoga del sole e della luna o lo yoga dell’energia Yin e Yang, questo, perché si riferisce all’energia maschile e femminile.
Il sole “Surya” energia maschile che scorre nel canale energetico destro del nostro corpo, detto anche Pingala, mentre “Tha” rappresenta l’energia femminile e la luna, Chandra, presente nel canale energetico di sinistra, Ida. Il canale centrale dove avviene la loro unione e lungo il quale l’energia della Kundalini-Shakti può risalire è la cosiddetta Sushumna. L’equilibrio delle due emisferi destra e sinistra porta armonia su questi due polarità e per farlo richiede sforzo fisico e mentale ed è proprio questo l’obiettivo della pratica dell’Hatha yoga.
La respirazione (Pranayama)
Il respiro ha un ruolo importante nella comunicazione tra coscio ed inconscio, le pratiche di respirazione permette un miglioramento del controllo di tutti gli stati emotivi, concentrazione e chiarezza mentale, salute psicofisica.
La respirazione clavicolare e toracica sono le due respirazioni che vengono più impiegati negli stati di ansia, stress o paure questo fa sì che l’aria si ferma in questi due parti.
La respirazione è il processo di immettere aria nei polmoni per poi espellerla attraverso le due cavità quella toracica e quella addominale. Entrambe le cavita contengono organi vitali: nella cavita toracica troviamo cuore e polmoni, invece nella cavita addominale: lo stomaco, il fegato, la cistifellea, la milza, il pancreas, l’intestino, i reni etc.
Tipologie della respirazione:
Pranayama
Nel sanscrito il termine Prana indica energia vitale, Yama controllo e Ayama significa espansione e liberazione. Senza la respirazione quale nessuno non potrebbe esistere. Vi sono diversi tipi di pranayama (respirazione) qui sotto elenco alcuni che vengono utilizzati in base all’obiettivo della lezione.
Tipologie di prananyama:
Benefici del pranayama:
Gli Asana
Asana significa posizione e indica una postura corporea che contribuisce alla stabilità fisica e mentale donando un senso di benessere. Nelle pratiche di yoga asana viene spesso presente nel nome della posizione: “posizione del cobra” questo non vuol dire che asana spiega il significato della parola.
Durante la pratica di asana è importante avere la consapevolezza, no il pensiero vagante, per esempio la consapevolezza dell’inspirazione ed espirazione. Inspirando si va in posizione ed espirando si esce.
Gli otto Anga di Patanjali come accennato prima, rappresentano gli otto arti dello yoga. Ciascuno degli arti è una guida al raggiungimento uno stile di vita equilibrato e lotta fisica ed emotiva.
La tecnica consiste nel seguire ogni arto da Yama fino al raggiungimento del Samadhi, conseguendo la capacità di essere presente nel momento, creando armonia tra il respiro e asana del movimento.
Dopo aver attraversato tutti i 8 passi durante i quali, scoprirai te stesso e il mondo intorno a te rimuovendo tutte le distrazioni esterne e stimoli, focalizzando la tua attenzione al massimo stato di coscienza.